domenica 28 ottobre 2012
Puttana!
A chiunque sarà capitato di arrabbiarsi con un individuo di genere femminile, per qualunque motivo, generalmente per scorrettezze o abuso della fiducia che in lei si ripone.
Il primo insulto che ci viene in mente in tal caso, il più spregiativo, quello che riteniamo faccia più male è "Puttana!" (e/o ogni sinonimo possibile).
La riflessione di oggi è questa: una puttana, che da ora chiameremo per convenzione prostituta, potrebbe sentirsi offesa.
Essa infatti è una lavoratrice. Non ti promette che resterà sempre al tuo fianco, non ti giura fedeltà.. anzi. Ti chiede una somma, si stipula un contratto verbale ed, una volta soddisfatto, è sottinteso che il rapporto finisca.
Non ti viene a cercare. Non ti illude.
Soprattutto non viene meno alla parola data o a ciò che sottintende. La prostituta è onesta.
La prostituta è una lavoratrice. Il suo rapporto niente ha a che fare con l'affetto o il tradimento (di qualunque genere, non parlo solo delle famigerate quanto temute corna).
Sbaglio?
Lo Spaventapasseri
N.B. la foto qui sopra è presa a caso da internet e potrebbe essere una qualunque quindicenne italiana che sale in auto per andare a scuola.
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