sabato 8 dicembre 2012

La coda di paglia ai tempi della condivisione

Com'è bella la condivisione!
Come ti fa sentire parte di qualcosa di più grande. Come ti dà la possibilità di confrontarti. Come, soprattutto, ti fa sentire considerato (anche se nella tua vita non cambia una beneamata mazza).

Tutto bello.

Allora ti unisci ai gruppi di ascolto, alcolisti anonimi, social network.. meglio se servono a condividere delle passioni comuni come: libri, foto, musica etc. e ce ne sono moltissimi, instgram, anobii, goodreads, blip, last.fm e chi più ne ha più ne metta.

Tutto bello anche qui.

Finchè non leggi un libro (ahah sì questo è successo a me) che ti fa realmente schifo. Non un libro noioso o dal ritmo lento, non un libro scritto male... un libro senza senso. Un'opera inneggiante alla catalessi letteraria sotto ogni chiave di lettura.
Un libro che, stando ai rating di così tanti amanti della lettura, dovrebbe essere un'opera d'arte.

La prima cosa che fai è leggere meglio le recensioni, sicuri che non ci siano stati errori?

Poi scrivi la tua, ed è proprio questo il "bello" della condivisione, no?

Ebbene, se reputi il libro che hai letto un'emerita cazzata (e lo scrivi) la rete inizierà a brulicare di innumerevoli Don Chisciotte i quali a spada (ri)tratta, anzichè difendere il loro punto di vista motivandolo, ti attaccheranno a colpi di "immaturo". Che è un pò come dire "caccapupù". Come se loro stessi fossero stati offesi, e non quella merda di libro.

E tutto il volemose bbene della socialità? Tutta l'accettazione? Porca paletta, ma è meglio di un numero del mago Silvan!

Penso, quindi, che sarebbe il caso di avvicinarsi alla tastiera di un pc (specie se collegato a internet) solo dopo aver effettivamente partecipato ad un gruppo di ascolto. Con la consapevolezza che c'è una bella differenza tra ciò che si scrive per far due chiacchiere e ciò che viene detto con un intento personale.

E se vogliamo dirla tutta, on line, è difficile che qualcuno ti presti maggior attenzione di quella che si presta a uno striscione pubblicitario attaccato a un aereo. Quindi meno coda di paglia e più buonsenso per tutti. (Votatemi for president quello è il mio programma)




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