domenica 9 dicembre 2012

CONSIDERAZIONI DOMENICALI



Stamattina in doccia,riflettevo.

Poco tempo fa mi è capitato di guardare un video in cui i comici di turno impersonavano una coppia di omosessuali,stereotipati in maniera volutamente forzata per attirare le risate.
Il punto focale di questo breve siparietto pseudo-comico stava nel fatto che questa coppia,ad ogni alito di vento,riteneve di essere vittima di discriminazione in quanto omosessuale.
In un altro video,gli stessi comici,impersonando una coppia di "moralisti",allo scorgere due ragazze su di una panchina che si baciavano,non sanno come comportarsi,perchè non vogliono apparire moralisti,appunto, e far sembrare che non hanno alcun problema con le affettuose donzelle.
Ora,la sottoscritta rientra tra quella schiera di persone per cui quasi nessun argomento è tabù,e quasi su tutto si dovrebbe poter scherzare senza essere azzannati alla gola.
Tenendo bene questo in mente,mi sono stupita quando,in risposta al primo video,mi sono scoperta a disagio.
L'intento dei due comici mi è chiaro,per carità,satira a go go su tutto e tutti e nessun reale  intento discriminatorio,semplicemente non mi hanno fatto ridere.
In un momento storico come quello che stiamo vivendo,in cui l'omofobia(altra parola divenuta un trend) è all'ordine del giorno,il fatto di dover assistere ancora una volta alla solita idea di omosessuale glitterato e con una mal riposta  femminilità,mi ha infastidita.
Se l'altro video invece  ha strappato un incerto sorriso, deriva dal fatto che,laddove la categoria sociale dell'omosessuale è ben definita(spesso e volentieri auto-ghettizzante),non esiste,che io sappia,una categoria di "moralisti"che necessitino di un qualche tipo di tutela.
Ritengo che ciò che mi abbia maggiormente fatto girare gli zebedei sia il fatto che questi tipo di video sono pensati,scritti,recitati,da persone che più o meno hanno la mia stessa età e che presumibilmente avranno in mano le politiche sociali del futuro;mentre sono sicurissima che gli attori stessi  non volessero discriminare nessuno,semmai il contrario,sono anche certa che,molti di coloro che hanno visto questo video ,invece hanno percepito solamente il messaggio:"omosessuale=checca isterica=te sta ntel tuo che io sto ntel mio".
Ovviamente un intento educativo non era  lo scopo dei due esimi personaggi ma il veder sempre ribadita,mediaticamente parlando,la stessa trita e ritrita immagine di omosessuale glitterato e svampito,mi ha stancata.
Senza poi contare il fatto che questo tipo di mentalità è fomentata dal fatto che,al giorno d'oggi  nulla all'orizzonte si vede che assomigli ad una sanzione per reati motivati da discriminazione sessuale,addirittura si potrebbe essere licenziati perchè omosessuale(non credo in ambito pubblico,ma nel privato)se questa viene citata come unica motivazione.Certo,si può "adire a vie legali",ma senza un'esplicita tutela giuridica che esclude questo tipo di comportamento(come, ad esempio,la discriminazione di genere o di etnia)tutto si risolverebbe in un nulla di fatto,solo spese su spese.
Si potrebbe argomentare che persino queste mie righe siano frutto di una concezione radicata per cui gli omosessuali si sentono perennemente perseguitati;se anche fosse?
I diritti,l'uguaglianza(questa sconosciuta)e il basilare rispetto,non si sono mai ottenuti con un sottomesso silenzio,con la paura che ogni volta che si alza la testa qualcuno sia pronto a bastonarti e "rimetterti in riga","farti tornare normale".
Si dovrebbe far sentire di più il peso di quelle milioni di vite a metà,cosicché,finalmente,il concetto di "normalità"smetterà di essere fazioso ed esclusivista.
O smetterà di esistere del tutto.

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