sabato 22 dicembre 2012

Come il Barbone diventò Clochard

Carissimi, oggi vi racconterò una storia vera, una storia avvincente e con lieto fine o, almeno, così devono pensare i giornalisti.

Tanto tempo fa, per le strade o sotto i ponti, vivevano dei barboni. Se ne stavano lì, rannicchiati a ripararsi dal freddo come meglio potevano, talvolta accendevano dei focherelli o allestivano un piccolo bivacco. Piccolo e facile da smontare, in ogni caso, perchè da un momento all'altro potevano giungere i gendarmi a sgombrare il luogo, a pestarli o, nell'ipotesi migliore, a multarli o chiuderli in carcere.
Questi barboni probabilmente non avevano voglia di lavorare, amavano vivere al freddo, rubare e mendicare, starsene sporchi tra il pattume. Che gente deplorevole!



Questo succedeva tanto tempo fa, quando le condizioni di vita erano più dure e la povertà era più diffusa, oggi invece di barboni non ce ne sono più per fortuna.
Non si accenna ai barboni nei TG, non si legge di barboni nei quotidiani, non se ne parla quasi più.

 

Al posto loro posto balzano agli onori della cronaca i Clochard. Che vivono, è vero, per strada come i barboni, ma invece di essere inaffidabili e cattivi sono solo sfortunati o malati.
Sono sporchi, anche loro, ma parlarne pulisce a fondo le coscienze dei benestanti.
E poi anche il suono stesso della parola è più amabile ed edulcorato, più profumato.. ricorda Chanel ed ha un che di esotico che non guasta mai.
Ugualmente  sono persone da "nascondere" agli occhi come la polvere sotto il tappeto, ma questi al contrario dei senzatetto hanno la dignità di poter essere menzionati.

Ma io l'ho visto, in TV, un clochard e vi dirò che aveva proprio l'aria di un barbone. Questa di cambiare il Nickname di una categoria inizio a pensare sia una strategia di marketing.

- Lo Spaventapasseri -


P.S.: Clochard deriva dal francese "Clocher" che vuol dire "zoppicare". Probabilmente anche i clochard mendicavano fingendosi storpi (o essendolo realmente).

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