Se sei donna, per sfuggire alla crisi, sposati con uomo con una buona posizione e tanti tanti soldi.
Questa è la posizione del mio carrozziere che, parlando del più e del meno, ha sciorinato l'elenco di capitali e patrimoni di cui le sue figlie possono godere in quanto legittime consorti di uomini facoltosi (o in procinto di diventarlo.. sogna vecchio, sogna).
La morale della favola è stata "Non ti preoccupare, te sei donna, ti trovi un uomo e ci penserà lui a mantenerti".
Eppure io non voglio un marito, io continuo a volere un lavoro perchè:
1 - non devo andarci a letto (o se me lo chiede posso documentare tutto e denunciarlo)
2 - il lavoro non mi chiede di lavargli calzini e mutande, cucinare, preparare, stirare e tutte quelle menate lì. A meno che non sia richiesto da un regolare contratto di lavoro.
3 - non devo dargli ragione in tutte le cazzate che ha in testa e in tutte le sue fisse assurde, o se lo faccio rientra in una sana pratica di leccaculismo che finisce nell'arco delle 8 ore standard
4 - non devo stare attenta a non contrariarlo pena il taglio dei viveri
5 - durante le festività posso smettere di lavorare, di fare la moglie invece no
Per ora mi vengono in mente soltanto questi punti, ma mi riservo il diritto di ampliarli.
Omino di Latta

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